Visualizzazione post con etichetta ZFS. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ZFS. Mostra tutti i post

martedì 8 ottobre 2013

Postgres su ZFS

Recentemente Oracle/SUN ha presentato una nuova generazione di storage appliance ZFS, la famiglia ZS3. Questi sistemi vengono proposti come piattaforma ideale per il dispiegamento di database (Oracle, ovviamente) grazie alle caratteristiche di ZFS, quali snapshot a caldo in tempo costante, clonazione degli spazi di storage, e gestione ultra sicura dei dati.
Effettivamente ZFS ha delle caratteristiche straordinarie, ed un paper dell'università dello Utah sottolinea come gli "scenari di disastro" che si propongono più comunemente nella gestione dei database, o le esigenze di testing e sviluppo siano gestite in modo particolarmente efficiente da ZFS.
Ispirato da queste considerazioni, ho creato una virtual machine con Oracle Solaris 11.1, su cui ho creato delle zones, ed installato Postgres. Ho fatto qualche piccola prova di management e replicazione di database, disaster recovery e clonazione e devo dire che la semplicità di gestione del tutto è straordinaria.
Morale? Credo che ZFS offra delle caratteristiche così interessanti, che nessun server possa ormai farne a meno. Inoltre esistono diverse distribuzioni di unix, tra cui i vari flavor di solaris (OmniOS, Illumos, Open Indiana, ecc...) e FreeBSD che offrono sia ZFS che zones o analoghi sistemi di light virtualization, che li rendono piattaforme ideali come NAS, database server, web server o application server, sia come sistemi di sviluppo, che testing che produzione.


domenica 5 febbraio 2012

Corruzione silenziosa dei dati

Una ricerca del CERN (vecchiotta, risale al 2007) effettuata per valutare l'affidabilità dello storage dellla elevatissima mole di dati che gli esperimenti di LHC avrebbero generato ha evidenziato come le probabilità inizialmente piccole di corruzione dei dati implichino invece un significativo numero di errori data l'enorme quantità di dati che stiviamo sugli HD al giorno d'oggi (1Tb di dati significa avere qualcosa come 3 files corrotti).
Robin Harris, in questo articolo, sottilinea come le tecnologie utilizzate oggi sui sistemi mainstream (in particolare i file system) siano assolutamente inadeguati, al contrario invece dei sistemi di classe enterprise (come ad esempio ZFS).
Naturalmente i sistemi in grado di preservare la consistenza dei dati hanno un costo (elevato), pertanto la loro applicazione deve essere valutata in funzione del valore dei dati che si vogliono archiviare.

Penso che nel prossimo futuro farò un utilizzo sempre più consistente ed esteso di ZFS:

Per quanto riguarda Oracle:

mercoledì 1 febbraio 2012

FreeNAS rsync backup per windows

FreeNAS è una incarnazione appliance di FreeBSD specifica per la realizzazione di NAS. Utilizzando ZFS consente l'implementazione di uno storage economico ma estremamente affidabile.
Utilizzando un PC di fascia economica (io utilizzerei un processore a 64bit AMD, 8 o 16Gb di RAM in funzione del carico di lavoro previsto, e 4 dischi da 2Tb SATA) è possibile realizzare un efficace sistema di backup per windows per uffici o studi professionali.
Per questo esempio ho utilizzato i seguenti software:

  1. FreeNAS 8.0.3: sistema operativo appliance sulla macchina dedicata NAS
  2. DeltaCopy: una implementazione di rsync per windows


Di seguito gli step di un esempio monoutente e senza controllo di permission:

Step 1: creazione di un modulo rsync sulla macchina FreeNAS:


Step 2: abilitazione del servizio rsync:


La configurazione server side è completata.
Installando DeltaCopy, ho saltato la configurazione del modulo server, ed ho creato esclusivamente un'operazione pianificata di DeltaCopy client per il backup automatico della cartella Documenti:


Ecco come ho configurato la tipologia di backup (in particolare, il trasferimento dati viene compresso, ed ho escluso la cancellazione automatica dei files sull'archivio di backup che sono stati eliminati sull'archivio sorgente):


E' possibile configurare con grande flessibilità l'intervallo di scheduling del backup. Per quanto riguarda invece l'eventuale recupero dei dati, ho condiviso tramite CIFS share (Samba) la cartella sulla macchina NAS nella quale vengono archiviati i files dei backup, consentendo quindi il ripristino "manuale" dei files cancellati.

Naturalmente questa soluzione può essere raffinata creando utenze e politiche di permission sul NAS, consentendo quindi il backup sicuro da parte di una moltitudine di utenti. Il filesystem ZFS abilitato su FreeNAS consente inoltre snapshot del file system, consentendo quindi di mantenere con semplicità uno storico degli archivi degli utenti.